© BUSTI NAZZARENO CONSULTING

Le forme di formaggio, lo zeppo e la forza delle braccia…

Chi ritiene che una forma di formaggio sia solo un prodotto alimentare non è certamente un Petrignanese. Infatti c’è un altro modo, tutto particolare, e per loro anche molto più importante, di gustare questo prodotto prima che finisca sulla tavola: lo si tira in via Croce, facendolo ruzzolare il più possibile lontano, vince chi riesce a mandarlo più lontano. Sembra facile a dirsi, ma basta provare per capire che non è così. Occorrono tecnica e forza per evitare che la forma esca dalla pista o si rompa e allo stesso tempo spedirla più lontano dell’avversario; e poi ci vuole esperienza per poter scegliere la forma migliore per le proprie caratteristiche. Qui ci sono dei veri campioni, degli esperti in tutti i sensi, perché ormai la gente ce l’ha nel sangue e come tutte le contese popolari ha le sue regole, i suoi attrezzi e la sua terminologia. Lo strumento principale si chiama ‘Zeppo’ ed è in pratica una cinghia che si avvolge intorno alla forma per imprimerle il moto rotatorio e termina con una specie di bracciale di cuoio che si infila al polso per assicurare la presa, quindi lo ‘Zeppo’, un pezzetto di legno fissato alla cinghia per tenere con tre dita la forma già avvolta. Da sempre viene praticato nella via centrale, la più vecchia del paese di Petrignano, la via Croce: spesso per allenarsi si usavano ruzzole di legno al posto del formaggio che finivano per fare danni, talvolta seri, a cose e persone. Per innescare una sfida, un tempo si usava appiccare due forme ad una parete della via Croce, chi riusciva a prendere la forma sceglieva gli sfidanti che si presentavano in via Croce; partecipanti e spettatori scommettevano sul risultato della sfida, aiutando gli sconfitti a pagare il formaggio adoperato nei lanci. Questo gioco non è comunque solo un passatempo, ma uno sport vero e proprio tanto che, recentemente, le regole sono state codificate anche dal Coni. E’ un misto di forza e di abilità che ha i suoi campioni a tutti i livelli, ogni giocatore ha il suo stile, il suo modo di impugnare la forma o di fare il salto prima della ‘sbracciata'. E quando scendono in campo i pezzi forti richiamano spettatori da tutta la zona, con tanto di scommesse e di dispute tra i contendenti per la forma da scegliere per la gara: già, perché ogni giocatore cerca di far cadere la scelta sulla forma che più si adatta alle sue caratteristiche. Per questo può capitare che un giovane prestante e abile, talvolta possa perdere da un vecchietto forse meno forte ma sicuramente più astuto ed esperto. Per quanto riguarda i tipi di formaggi, i più gettonati sono comunque quelli a lunga stagionatura. Le sfide iniziano a gennaio e terminano con il giovedì grasso prima dell'avvento della Quaresima, diverse nel tipo e nel peso invece sono le forme di formaggio: c’è il parmigiano, il pecorino di vario tipo (piccole da 2 Kg e grandi da 5 Kg), l'asiago (da 6 Kg), le forme possono arrivare anche a 5 o 10 chili, qualche vecchietto ricorda di aver visto lanciare anche forme di 15 e addirittura 30 chili di parmigiano.
IL REGOLAMENTO
Formetta da 1,2 Kg
Forma da 6,5 Kg
lo Zeppo e la Fettuccia
© BUSTI NAZZARENO CONSULTING

Le forme di formaggio, lo zeppo e la forza

delle braccia…

Chi ritiene che una forma di formaggio sia solo un prodotto alimentare non è certamente un Petrignanese. Infatti c’è un altro modo, tutto particolare, e per loro anche molto più importante, di gustare questo prodotto prima che finisca sulla tavola: lo si tira in via Croce, facendolo ruzzolare il più possibile lontano, vince chi riesce a mandarlo più lontano. Sembra facile a dirsi, ma basta provare per capire che non è così. Occorrono tecnica e forza per evitare che la forma esca dalla pista o si rompa e allo stesso tempo spedirla più lontano dell’avversario; e poi ci vuole esperienza per poter scegliere la forma migliore per le proprie caratteristiche. Qui ci sono dei veri campioni, degli esperti in tutti i sensi, perché ormai la gente ce l’ha nel sangue e come tutte le contese popolari ha le sue regole, i suoi attrezzi e la sua terminologia. Lo strumento principale si chiama ‘Zeppo’ ed è in pratica una cinghia che si avvolge intorno alla forma per imprimerle il moto rotatorio e termina con una specie di bracciale di cuoio che si infila al polso per assicurare la presa, quindi lo ‘Zeppo’, un pezzetto di legno fissato alla cinghia per tenere con tre dita la forma già avvolta. Da sempre viene praticato nella via centrale, la più vecchia del paese di Petrignano, la via Croce: spesso per allenarsi si usavano ruzzole di legno al posto del formaggio che finivano per fare danni, talvolta seri, a cose e persone. Per innescare una sfida, un tempo si usava appiccare due forme ad una parete della via Croce, chi riusciva a prendere la forma sceglieva gli sfidanti che si presentavano in via Croce; partecipanti e spettatori scommettevano sul risultato della sfida, aiutando gli sconfitti a pagare il formaggio adoperato nei lanci. Questo gioco non è comunque solo un passatempo, ma uno sport vero e proprio tanto che, recentemente, le regole sono state codificate anche dal Coni. E’ un misto di forza e di abilità che ha i suoi campioni a tutti i livelli, ogni giocatore ha il suo stile, il suo modo di impugnare la forma o di fare il salto prima della ‘sbracciata'. E quando scendono in campo i pezzi forti richiamano spettatori da tutta la zona, con tanto di scommesse e di dispute tra i contendenti per la forma da scegliere per la gara: già, perché ogni giocatore cerca di far cadere la scelta sulla forma che più si adatta alle sue caratteristiche. Per questo può capitare che un giovane prestante e abile, talvolta possa perdere da un vecchietto forse meno forte ma sicuramente più astuto ed esperto. Per quanto riguarda i tipi di formaggi, i più gettonati sono comunque quelli a lunga stagionatura. Le sfide iniziano a gennaio e terminano con il giovedì grasso prima dell'avvento della Quaresima, diverse nel tipo e nel peso invece sono le forme di formaggio: c’è il parmigiano, il pecorino di vario tipo (piccole da 2 Kg e grandi da 5 Kg), l'asiago (da 6 Kg), le forme possono arrivare anche a 5 o 10 chili, qualche vecchietto ricorda di aver visto lanciare anche forme di 15 e addirittura 30 chili di parmigiano.
IL REGOLAMENTO